Le 5 cose che non ti hanno detto sul gas di casa

Lo utilizziamo quotidianamente per cucinare, scaldare l’acqua e gli ambienti, ma quanto conosciamo effettivamente il GAS di casa? Ecco le 5 cose che non ti hanno detto sul GAS.

1 | Il gas di casa non è metano

Spesso ci si riferisce al gas come metano anche se la denominazione più corretta è “gas naturale”. Si tratta in effetti di gas fossile presente in giacimenti nel sottosuolo. È una miscela composta per la stragrande maggioranza di metano (un idrocarburo, cioè una molecola che ha per elementi carbonio e idrogeno, con formula chimica CH4). Trattandosi di un gas naturale, che non è sottoposto processi di raffinazione, la concentrazione di metano, pur essendo molto alta, non è sempre la stessa, ma varia da almeno l’80% a oltre il 99,5%. Quel che resta è spesso composto da altri idrocarburi più “pesanti”, e da piccole concentrazioni di altri gas (ad esempio azoto o anidride carbonica). Il gas subisce un trattamento nei pressi dei luoghi di estrazione, che ha lo scopo di rimuovere acqua, impurità e sostanze che risulterebbero dannose o addirittura pericolose per la distribuzione e il consumo, ma che non ne modifica la composizione in modo significativo.

2 | Il gas non ha odore

Quando  sta per essere immesso nella rete di distribuzione locale, il gas viene “odorizzato”, cioè si aggiunge una sostanza chimica particolare che gli conferisce il tipico “odore di gas”: si tratta di una misura di sicurezza fondamentale perché consente di avvertire subito attraverso l’olfatto (quindi senza che serva alcuno strumento) se è presente una quantità di gas, anche molto piccola. La sostanza usata è molto particolare: ne bastano poche molecole per “farsi riconoscere” dal nostro naso.

La concentrazione di odorizzante di sicurezza è infatti di pochi milligrammi per metro cubo di gas: questo impone misure rigide di sicurezza per evitare che, anche piccolissime quantità di odorizzante fuoriescano in atmosfera. La dispersione in aria di un solo grammo di odorizzante basterebbe a generare un falso allarme per fuga di gas per un raggio di centinaia di metri. Con queste concentrazioni, l’odorizzante non modifica in nessun modo le caratteristiche chimiche del gas.

3 | Il gas è un combustibile buono

Il gas naturale è un combustibile che bruciando, immette in atmosfera meno inquinanti di altri idrocarburi più “complessi”. In particolare il contenuto di particolati, polveri sottili, zolfo o nitrati, che sono molto importanti per la qualità dell’aria che respiriamo, sono, secondo molte ricerche, significativamente inferiori rispetto ad esempio a gasolio o benzina per non parlare di carbone o, ancora peggio, di stufe a pellet. Meno rilevante è la riduzione di emissioni di gas serra, in particolare di CO2, che è comunque ancora a vantaggio del gas naturale rispetto ad altri combustibili fossili.

4 | Il gas può essere una fonte di energia rinnovabile

Oltre che nel sottosuolo, il metano può essere anche prodotto in processi di digestione di materiali organici (anche di scarto). Si tratta del “biometano”, che, se opportunamente trattato ha caratteristiche simili al metano fossile, ma è a tutti gli effetti una fonte rinnovabile, e si può efficacemente utilizzare come carburante per gli autoveicoli a motore. Si tratta di un settore promettente, in fase di importante sviluppo in Italia.

5 | Il gas non si può allungare con l'aria

È una vecchia leggenda metropolitana dura a morire. Periodicamente, tra i vari “passaparola” si insinua il dubbio che i distributori  di gas immettano di nascosto dell’aria nel gas, come farebbero degli osti disonesti, che mettono acqua nel vino da servire agli avventori.

Si tratta di una diceria che è totalmente falsa per almeno due importantissime ragioni:

  1. Inserire aria nel gas sarebbe tecnicamente complicato e costoso. Come minimo servirebbero grossi compressori visto che il gas nelle reti viaggia a pressioni elevate. Ma soprattutto una miscela di gas ed aria diventa esplosiva, quindi estremamente pericolosa, come purtroppo testimoniano alcuni casi di cronaca.
  2. Questa leggenda è nata molti anni fa, quando ancora la rete nazionale dei metanodotti non era stata costruita. In alcune città il gas naturale non arrivava e veniva distribuito un gas molto diverso: la cosiddetta “aria propanata” . Questa miscela, ottenuta mescolando gas propano (che si ottiene dai processi di raffinazione del petrolio) e aria, era controllata in origine, tuttavia, in certi momenti poteva leggermente variare. Capitava quindi che ci fosse un po’ più di aria nel gas rispetto al valore ottimale. Da molti anni le reti ad aria propanata sono quasi completamente scomparse, eppure è una diceria dura a morire.

Bene , speriamo di aver tenuto fede alla promessa e di averti raccontato qualcosa che non ti avevano mai detto. Hai qualche domanda particolare su questo tema? Conosci delle informazioni che ti piacerebbe fossero diffuse? Scrivi nei commenti ed il tuo contributo potrebbe essere lo spunto per uno dei prossimi articoli di questo blog.

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