Leggende metropolitane: la fiamma gialla del fornello di casa è dovuta all’immissione di aria nel gas?

Abbiamo già parlato in questo articolo di alcune leggende metropolitane sulle forniture di gas domiciliari. Una delle più note vuole far credere che il colore della fiamma del fornello di casa possa variare a seconda della quantità di aria utilizzata per “allungare” (diluire) il gas combustibile.
Questa leggenda è particolarmente diffusa perché parte da un’affermazione quasi vera (il colore della fiamma dipende sul serio dalla qualità della miscela tra ossigeno e gas metano), ma è anche totalmente falsa: non è infatti possibile in nessun modo immettere aria nelle condotte del Gas (clicca qui e vai al punto 5 per scoprire perché è impossibile oltre che pericoloso).

Cerchiamo di capire insieme cosa può determinare veramente la variazione del colore della fiamma

A tutti può essere capitato almeno una volta di notare che il colore della fiamma del piano cottura a volte è azzurro, a volte giallo o arancione. Il motivo per cui ciò accade non è da ricercare nella presenza di aria nelle condotte del gas, ma nel processo di miscelazione del metano all’ossigeno che avviene all’interno del nostro piano cottura.
Il metano infatti viene miscelato all’ossigeno, per una migliore combustione, solo una volta arrivato all’interno del piano cottura all’interno di un tubicino che dall’ugello porta al bruciatore.
Una buona miscela darà luogo ad una combustione ottimale caratterizzata da una “fiamma azzurra”. Una miscela di qualità inferiore darà invece luogo ad una combustione non ottimale caratterizzata da una “fiamma gialla”. Pensate alla fiamma delle candele o della legna: il combustibile (cera o legna) e l’ossigeno non sono miscelati tra loro e la fiamma che proviene dalla combustione è di colore giallo-arancione.

Un’altra causa della “fiamma gialla” può essere ricercata nella presenza di impurità (ad. es sale da cucina o detergenti) negli ugelli del piano cottura o nell’ambiente della cucina.
Una miscela di gas ed aria diventa esplosiva, quindi estremamente pericolosa, come purtroppo testimoniano alcuni casi di cronaca di incidenti (per fortuna rari!).
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A presto, con altre leggende metropolitane svelate.
Lo staff SGR

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